giovedì 10 maggio 2012

Inchiesta su Mps, Bezzini e Ceccuzzi: «Sia fatta chiarezza». Il Pd senese: «Rapidità per piena operatività». IdV: «Dimissioni di Mussari da Abi»


 Il Comune e la Provincia di Siena hanno rilasciato un comunicato sull'inchiesta aperta dalla Procura di Siena, che ha portato alle perquisizioni prima alla sede del Monte dei Paschi e poi nelle sedi delle due amministrazioni. In una nota congiunta, Ceccuzzi e Bezzini dicono: «La Procura della Repubblica di Siena ha ritenuto di disporre l'acquisizione di atti amministrativi e documenti all'interno delle nostre sedi, in considerazione delle competenze che lo Statuto della Fondazione Monte dei Paschi attribuisce a Comune e Provincia, come enti nominanti. Si è trattato di un'attività di acquisizione che non ha riguardato le nostre persone. Chiariamo, anche, che non ci sono indagati all'interno del Comune e della Provincia. Esprimiamo la massima fiducia nei confronti dell'operato della Magistratura, augurandoci a nome di tutta la comunità senese che sia fatta chiarezza, in tempi brevi, su tutta la vicenda che coinvolge uno dei più importanti patrimoni di questo territorio. L'auspicio è che l'indagine si concluda in tempi rapidi, per il bene della città e della sua provincia, in un momento già particolarmente delicato per il contesto economico e finanziario».

Anche il Partito Democratico interviene con le parole dei segretari Carli e Meloni: «Il Pd senese segue con grande attenzione lo sviluppo delle indagini, esprimendo la propria fiducia nel lavoro della magistratura. È necessario che sia fatta chiarezza al più presto, nell'interesse della città, della Banca Mps e dei suoi dipendenti. Ci auguriamo che le indagini facciano piena luce con rapidità sulla vicenda al centro dell'attività della magistratura, soprattutto nell'interesse della città, del territorio senese, della Banca e dei suoi dipendenti. È importante in un momento così delicato che la Banca possa pienamente operare e attuare il difficile lavoro di rilancio avviato da alcuni mesi e che ha già prodotto alcuni primi segnali positivi».

L'Italia dei Valori, con il Segretario Idv Toscana Fabio Evangelisti e il Senatore Elio Lannutti, Capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato: «Chiediamo le dimissioni del Presidente dell'ABI Giuseppe Mussari, in attesa che la Magistratura faccia chiarezza sulla gestione scellerata del Monte dei Paschi. Gli ultimi anni di gestione del Monte dei Paschi stanno conducendo una delle più antiche istituzioni bancarie del mondo al disastro».

giovedì 3 maggio 2012

Notizie - a Siena e provincia Profumo: «Voglio aiutare Mps a ritrovare il posizionamento che merita». Ma ha un'ambizione: farla diventare la migliore banca italiana


Il neo presidente di Mps, Alessandro Profumo, ha rilasciato a "Il Sole 24 Ore" la sua prima intervista da numero uno di Rocca Salimbeni. Profumo parla principalmente del futuro della Banca senese, delle strategie immediate e rivela un'ambizione: quella di fare di Mps entro il 2020 "la migliore banca italiana".

Il neo presidente afferma che i ruolo di "regista" che gli è stato assegnato gli "piace veramente". E come regista «vuole aiutare il Monte a ritrovare il posizionamento che merita».

Poi si parla dei rapporti lavorativi. Il prossimo Ad Fabrizio Viola e la possibilità di pestarsi i piedi: «Stimo Viola e sono qui con una missione diversa. Non voglio neppure fossilizzarmi professionalmente: fare il presidente è un'esperienza nuova che mi consentirà d'imparare molte cose». E si allaccia alla notizia di aver rinunciato al proprio stipendio: «Non l'ho fatto per populismo, ma perché sono convinto che nel momento in cui si devono fare sacrifici è bene cominciare dai vertici. Poi sono stato un uomo fortunato e in questa fase della vita penso a gratificazioni diverse dal guadagno». Infatti vanno ricordati i quasi 40 milioni di buonuscita da Unicredit.

Sull'accoglienza avuta dal presidente della Fondazione, Gabriello Mancini, che non era certo un pro-Profumo, il presidente abbassa i toni: «Conosco Mancini da anni e siamo in perfetta sintonia sul fatto che Banca Mps debba creare ricchezza per gli azionisti e per il territorio».

Ma come vede il suo nuovo posto di lavoro: «Mps ha le carte in regola per affrontare il cambiamento. Possiede un marchio forte, un legame stretto con la clientela e la dimensione sufficiente per realizzare le indispensabili economie di scala, senza essere troppo grande da compromettere la rapidità nelle decisioni e nell'azione. Oggi è più importante essere veloci che grandi».

Sulle prospettive internazionali: «Non c'è alcun disegno in tal senso. Le relazioni internazionali serviranno, ma per accompagnare le nostre imprese-clienti all'estero. Non vedo neppure prospettive di aggregazione: la strada del "merger&acquisitions", del resto, è interrotta a livello europeo. L'impegno del nostro consiglio d'amministrazione è quello, a breve, di varare il nuovo piano industriale 2012-2014, sapendo che in questo contesto non sono possibili grandi cambiamenti e dovremo focalizzarci sul rafforzamento del patrimonio, la liquidità, i costi e l'efficienza commerciale».

Poi Profumo svela la sua ambizione a lungo termine: «Lavorare a un progetto Montepaschi 2020. Cosa fare, cioè, per diventare la migliore banca italiana». Come?: «Con Viola stiamo pensando di partire dalla valorizzazione delle risorse interne, che sono di qualità. La motivazione del personale è un fattore decisivo. Poi servirà la capacità di ascoltare i clienti. E non dovremo avere paura dei cambiamenti».

giovedì 26 aprile 2012

Trasporto pubblico, 8 milioni per l’acquisto di nuovi bus. Ceccobao: «Il rinnovo del parco mezzi è prioritario»


Otto milioni di euro di investimento complessivo per l’acquisto di nuovi bus elettrici, a metano, gpl o gasolio. La Giunta regionale toscana ha deliberato lo stanziamento di risorse, tratte da fondi del Ministero per l’ambiente, per contribuire al rinnovo del parco dei mezzi pubblici e, di conseguenza, all’abbattimento del livello delle polveri sottili nelle aree urbane.

«Il rinnovo del parco mezzi – spiega l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao – è prioritario e strategico perchè troppi dei problemi del tpl toscano, a partire dall’inquinamento fino al confort di viaggio ed ai guasti che compromettono la puntualità e l’affidabilità del servizio, dipendono dall’età troppo avanzata dei mezzi usati. La Regione ha scelto nei mesi scorsi di intervenire sui treni, su quelli per le linee elettrificate e poi anche su quelli diesel. Ora destina anche al tpl su gomma otto milioni di inventivi che gli enti locali e le società di getsione potranno usare per dotarsi di autobus nuovi, più efficienti e meno inquinanti. Questo è un primo passo, ma non resterà isolato dato che anche nel bando della gara per l’assegnazione del servizio di tpl in Toscana il rinnovo del parco mezzi avrà grande importanza e vi saranno destinati almeno 30 milioni all’anno per 9 anni».

«La Regione vuol aiutare gli enti locali e le società di gestione del tpl a sostituire i vecchi autobus con altri di ultima generazione, elettrici o a basse emissioni – aggiunge l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini – perché il contenimento delle emissioni del traffico urbano è di prioritaria importanza nella lotta alle polveri sottili. Riguardo a questo tema stiamo intervenendo su più fronti, innanzitutto con un attento monitoraggio, poi attraverso un ulteriore sviluppo della mobilità ciclabile e tramite il finanziamento di progetti di car sharing elettrico, di punti di ricarica e di promozione della mobilità elettrica più in generale. I nuovi autobus ci aiuteranno a contenere le emissioni, specialmente in quelle aree dove gli sforamenti dei livelli di guardia delle polveri sottili sono più frequenti. Mi auguro che siano anche un incentivo per i cittadini a preferire il mezzo pubblico a quello privato».

Le risorse destinate dalla regione all’acquisto dei nuovi autobus sono tratte da fondi ministeriali che fanno capo alla Legge 58/2005, che istituisce il fondo per le «esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualità ambientale dell’aria e alla riduzione delle emissioni di polveri sottili in atmosfera nei centri urbani». Per questo l’accesso ai finanzaimenti sarà riservato ai Comuni toscani nel cui territorio si sono verificati casi di superamento dei limiti di emissione nell’atmosfera di sostanze inquinanti (PM10, NOx).

Le risorse regionali copriranno dal 50 al 60% del valore dell’acquisto a seconda del tipo di alimentazione, il restante 40% sarà a carico di enti ed aziende esercenti dei servizi di tpl. Il 60% della copertura della spesa sarà riservato ai veicoli elettrici, ibridi, a metano o gpl, mentre per i diesel il finanziamento si fermerà al 50%. In questo modo 4 milioni e 844mila euro di fondi regionali attiveranno un investimento complessivo di 8.073.500 euro.

I soggetti interessati potranno far domanda. Tra le rischieste sarà stabilita una graduatoria basata su tre fattori: la quantità di servizi offerti agli utenti, la percentuale di rinnovo in autofinanziamento del proprio parco autobus, il tempo necessario per immettere effettivamente in servizio i nuovi mezzi.

Gli autobus acquistati dovranno essere elettrici o ibridi, a metano, a gpl o a gasolio, ma in tutti i casi sarà necessaria l’omologazione EEV. Inoltre dovranno essere di nuova fabbricazione, equipaggiati per accogliere a bordo persone disabili ed essere dotati delle moderne tecnologie di telecontrollo.

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